Rassegna stampa
21 febbraio 2012
SANITA': TOMASSINI SU CASO POLICLINICO, CATTIVA AMMINISTRAZIONE ANNI PASSATI
"Se una Regione e' stata male amministrata per anni dal punto di vista della sanita', tanto da cadere nel discorso dei piani di rientro, se sono state fatte scelte non sulla base dei fatti ma delle simpatie politiche, poi possono accadere cose come quella scoperta ieri all'Umberto I" di Roma. Cosi' Antonio Tomassini, presidente della Commissione Igiene e sanita' del Senato, commenta questa mattina a Roma, a margine di un incontro sulla chirurgia ortopedica italiana, la vicenda della donna in coma, senza nutrizione e legata alla barella da quattro giorni nel pronto soccorso dell'ospedale romano. "Nessuno puo' dire che non sia un caso intollerabile - continua Tomassini - ma cio' non deve indurre il cittadino a pensare che in un qualunque pronto soccorso si verra' trattati cosi'. Io credo che al giorno d'oggi, e lo dico con rammarico, stiamo arrivando alla spettacolarizzazione di tutto. Non penso che sia questo un metodo per rimediare. Purtroppo abbiamo scoperto tante cose del genere anche nel passato, ma queste non sono la regola. Devono essere degli stimoli per migliorare tutto. Quindi e' giusta un'indagine a largo raggio, ma non bisogna partire da episodi singoli per mettere all'indice intere strutture, importanti e con tanta buona sanita', come il Policlinico Umberto I". E alla domanda sulla necessita' di ispezioni dei Nas, il senatore spiega: "Credo che tutto quello che riguarda il fenomeno ispettivo ha diverse gradualita'. I Nas servono per condizioni verificate e dirette che riguardano quel caso singolo; se vogliamo fare degli affreschi generali ci dobbiamo affidare a Commissioni d'inchiesta; se dobbiamo, infine, dotarci dei buoni presupposti per fare le leggi, all'indagine conoscitiva". Per quanto riguarda, invece,la questione del fondo per il Servizio sanitario nazionale, Tomassini dice: "Il taglio delle risorse deve portare a utilizzare bene quelle che ci sono. Il monte che oggi viene dato al Ssn e' alto e sufficiente, soprattutto se si fara' un buon utilizzo di quello che i cittadini spendono di tasca loro, e cioe' altri 30 miliardi, che oggi non vedono un riconoscimento".
Adnkronos