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LA CORTE DEI CONTI
L’ultimo atto fu alla Corte dei conti dove avevo aperto un procedimento. Il 2 maggio del 2001 la terza sezione giurisdizionale della magistratura contabile emise una sentenza in cui, non solo mi scagionò da ogni responsabilità (non riconobbe l’obbligo da parte mia di un risarcimento della Usl), ma, entrando nel merito, precisò che: non ero responsabile dei turni; mi ero allontanato per necessità motivate; avevo delegato ad assistere persone competenti; non potevo tenere altro comportamento da quello tenuto. Insomma, la Corte affermò che avevo fatto il mio dovere, che le responsabilità erano di altri e che, se quella bambina era vissuta quasi 20 anni, era grazie al mio operato.
Ho provato e provo tutt’ora, in ogni modo, a riaprire il processo penale, ma per la legislazione italiana questo è possibile solo per elementi di novità. Io, tuttavia, mi trovo di fronte a due ordini di giudizio diversi tra di loro: la sentenza penale e quella della Corte dei Conti.
Inoltre, durante la condanna di primo e secondo grado, noi chiedemmo, in sede di processo penale, a chi ci giudicava, di acquisire il processo civile in cui era provato, con documentazione, che non ero responsabile del reparto. Ma siccome la legislazione di allora non prevedeva l’obbligo per il procedimento penale di andare a prendere quegli atti, il giudice non li considerò. Dopo il 2000, invece, è diventato obbligatorio, per cui il giudice avrebbe dovuto constatare nei fatti che non ero responsabile.
L’Usl, da parte sua, si defilò dal pagamento degli ulteriori 600 milioni, che ora sono 300 mila euro, e che ho parzialmente saldato perché mi è stata pignorata e venduta una casa che avevo al mare, mi è stato assorbito 4/5 del Tfr da medico, mi vengono pignorate delle somme sulla mia attività parlamentare.
Ma non è finita qui. La controparte non si è dichiarata ancora soddisfatta. L’anno scorso ha tentato di riaprire una causa penale per danno morale. Il giudice gli ha dato torto. Allora, hanno cominciato una causa ordinaria-civile contro l’ospedale di Varese per avere un risarcimento anche sul fronte penale.